
Il mio interesse per il mondo dei computer inizia da molto piccolo. All'età di 6 anni ricevo il mio primo computer: un Commodore 64. Iniziai a giocarci fino a quando non scoprii dei programmi sul libro esplicativo e cercai di capire il significato di quelle parole che oggi so che si chiamano funzioni e variabili. Il mio secondo computer fu un'amiga 500 dove potevo vantare una memoria di 1 Megabyte che per l'epoca era una grossa cifra ed alcuni software di programmazione. All'età di 9 anni ecco l'avvento del primo vero personal computer un 386 SX 25 Mhz. Ricordo ancora il sistema operativo Windows 3.11 for workgroups che doveva essere caricato dal Prompt dei comandi. Cominciai ad imparare e a capire che le azioni che svolgevo all'interno del sistema operativo windows erano degli shortcuts di quello che facevo da prompt. Creare una cartella con un click e nominarla Simone era solo la copertura di un'interfaccia GUI per l'operazione "md Simone". Poco dopo cominciai ad imparare un po di batch e basic. L'ambiente di programmazione era qbasic, molto simile se non identico per aspetto all'editor di Ms-Dos. In batch realizzavo programmi di automatizzazione dei processi del pc mentre in qbasic mi divertivo a fare programmi grafici, oppure a calcolare i problemi di scuola. Arrivato in terza media la strada era tutta in discesa, il corso di informatica tenuto dal Prof. Lippa era Basic ed io ero già divenuto un maestro del Basic. Di li a poco cominciai a cimentarmi anche nel linguaggio C, un linguaggio decisamente più di alto livello rispetto al basic in quanto permetteva di utilizzare variabili anche con puntatori fisici e cicli iterativi molto più versatili nell'utilizzo. Imparai così bene che al liceo spesso il mio professore di matematica, avendo incominciato da poco il corso di informatica sperimentale PNI al liceo scientifico che frequentavo, e non essendo assolutamente ferrato in materia, spesso mi mandava a chiamare in classe per farsi spiegare qualcosa che gli era sfuggita e che avrebbe dovuto spiegare agli alunni. Dal punto di vista Hardware però sapevo ancora poco o niente fino a quando passai un'estate a lavorare in un centro assistenza clienti (Life Computer questo era il nome del centro) che mi aprì la visuale anche sui componenti che facevano funzionare quella macchina e, non c'è niente da fare, l'esperienza è sempre la migliore maestra. Compresi ancor di più ciò che macchinamente facevo quando all'esperienza sul campo unii anche la teoria universitaria dopo aver fatto gli esami di laboratorio di informatica. Gli esami comprendevano linguaggi di programmazione e architettura del personal computer. Fu questo che mi permise di scendere nel mondo microscopico del pc e capirne il funzionamento in modo puro. Gli anni passano e i computer passati sotto le mie mani aumentano. Con l'avvento di internet da subito imparo a programmare in HTML linguaggio decisamente semplice, anche se puntiglioso in alcuni punti e poco uniformato per ciò che riguarda i fogli CSS ma che permette di realizzare pagine web che siano facili da indicizzare sui motori di ricerca. La programmazione del web richiedeva delle conoscenze di grafica e fu qui che mi si aprì un nuovo orizzonte. Nel tempo oltre ad imparare a gestire i Bitmap ho studiato la grafica vettoriale ed il 3D; branche della grafica che per il Web sono decisamente fondamentali. Ad oggi ho realizzato decine e decine se non addirittura centinaia di pagine web, personali e per aziende. Ho avuto modo di lavorare su reti di computer, anche aziendali, per gestire centinaia di computer. Altri tipi di lavori da me eseguiti sono stati di livello marketing per compravendita on line oltre che per la gestione e programmazione di un sito su piattaforma eBay. L'università ha avuto e sta avendo un'importanza decisamente positiva per le mie capacità ed unita al lavoro porta sempre i suoi frutti. Sono sempre stato dell'opinione che bisogna testare e mettere in funzione ciò che si impara nella teoria altrimenti la teoria resta tale. Purtroppo ho imparato a mie spese che nel reale ci sono sempre problematiche che nella teoria spesso non vengono considerate, per questo motivo integrando la teoria nel campo pratico si raggiunge il massimo dell'esperienza nel mondo dell'IT.