Le tanto ricercate ed agognate librerie.
Scrivo questo articolo per fare chiarezza su un argomento che mi sta molto a cuore. Spesso nel forum di pianoconcerto.it mi viene richiesto quale sia la migliore libreria di suoni per piano VST oppure altre domande inerenti le performances di queste librerie. Alla prima domanda non è possibile rispondere, per poter dire quale sia la migliore libreria è necessario il gusto che è ovviamente soggettivo. In commercio ne esistono tantissime, alcune di qualità oggettivamente alta, altre, anche gratuite che utilizzano dei campioni che sembrano registrati con il microfono di un cellulare, ma, come si suol dire… A caval donato non si guarda in bocca. E’ necessario però, arrivati a questo punto, specificare come queste librerie funzionino, come vengono realizzate e solo così sarà possibile capire quali sono i grandi vantaggi e quali le loro limitazioni.
Tutte le librerie di alto livello, vengono registrate in famosi templi della musica, ovvero in quei luoghi dove l’acustica è molto favorevole alla resa del suono. Altro fattore importante è la scelta del pianoforte sul quale realizzare i campioni. Ci si orienta su un modello di una grande marca, questo è chiaro, ma, personalmente, tra tanti pianoforti della stessa marca e modello che ho avuto modo di suonare non ne ho trovato mai uno che avesse un suono uguale ad un altro. Altro fattore importante è il set tecnologico per la ripresa. Tutti credono che il fattore più importante su cui soffermarsi sia la scelta del microfono. Certo, il microfono è senz’altro il primo elemento della catena ad entrare in contatto con il suono, ma questo diventa perfettamente inutile se anche il resto della catena non sia composta da elementi all’altezza del microfono. Con questo voglio dire che è inutile acquistare microfoni dal prezzo che supera abbondantemente i 10000 euro se poi abbiamo un convertitore analogico / digitale da 100 euro. E’ proprio questo infatti l’elemento della catena che ricostruisce il suono digitale. Un’altro anello di fondamentale importanza è senz’ombra di dubbio il preamplificatore. Quante volte ci sarà capitato di ascoltare registrazioni con un fruscio di sottofondo ? Quel fruscio è proprio dovuto alla scarsa qualità del preamplificatore microfonico. Questo fruscio è amplificato se abbiamo a che fare con microfoni a condensatore, i quali sono molto più sensibili dei dinamici e quindi più soggetti a captare i rumori ambientali.
Tornando alla realizzazione delle librerie, i VST che adoperano tramite dati MIDI su questi campioni hanno 127 livelli di Velocity. La velocity non è altro che il volume del suono emesso dagli altoparlanti; pianisticamente parlando è equiparabile alla forza con la quale viene premuto il tasto che si traduce nella velocità con cui il martello colpisce la corda. Purtroppo le librerie non sono campionate su 127 livelli di velocity, le migliori ne hanno dai 13 ai 18. Questo significa che per coprire i 127 livelli i 13 suoni campionati per ogni nota, vengono amplificati tramite software per raggiungere questa cifra. La cosa crea un problema: è vero, il suono viene amplificato, ma il timbro a velocity 1, non è di certo lo stesso timbro a velocity 13. Sappiamo per certo che il timbro cambia in base alla forza con il quale il martello colpisce la corda. Nel pianoforte acustico abbiamo infinite sfumature timbriche e dinamiche, nelle librerie solo 13 – 18. Brutto affare questo per gli amanti dell’alta fedeltà.
Negli ultimi anni si stanno sviluppando dei software che lavorano sul modello fisico dell’onda, per riprodurre il suono del pianoforte nei 127 livelli. Ho avuto modo di provare questi software ma la mia personale opinione è che di strada ne debbano fare ancora molta. Per il momento preferisco le librerie.
Finora però abbiamo parlato solo dei difetti, perché non parlare anche dei pregi ?
- Le librerie offrono la possibilità di suonare su pianoforti digitali, collegati al computer tramite interfaccia MIDI, avvalendosi dei suoni di pianoforte delle più grandi marche.
- Il loro prezzo è contenuto (Nel peggiore dei casi 500 euro)
Qual’è la mia preferita ?
Io amo molto la Eastwest quantum leap Pianos Full, oppure la Garritan Steinway Professional del prezzo rispettivamente di circa 500 euro iva inclusa per la prima e 350 euro circa la seconda, momentaneamente non disponibile dal momento che alla sua uscita il sito Garritan è stato praticamente messo sotto assedio. Una nota importante è che la Garritan Authorized Steinway è l’unica libreria al mondo riconosciuta ed autorizzata dall’industria Steinway.
Molto buone sono anche la serie Ivory II ed Italian Extension Pack per Ivory II, particolare la Imperfect Samples Fazioli. Insomma ce ne sono un’infinità…
Vi lascio con quale demo della mia libreria preferita; preferita perché secondo il mio orecchio è l’unica, insieme alla Garritan, difficile da riconosce dalla registrazione di un vero pianoforte acustico, si punta a questo !
Ho realizzato anche un video comparativo purtroppo senza Garritan ed East West, non ne ero ancora in possesso…
Eastwest quantum leap Pianos
Related posts:





